Il Diario di Bridget Jones


Titolo originale:
Bridget Jones's Diary
Anno:
2001
Durata: 97 minuti
Origine: USA, Gran Bretagna, Francia
Genere: Commedia
Regia: Sharon Maguire
Produzione: Tim Bevan, Eric Fellner, Jonathan Cavendish e Helen Fielding
Sceneggiatura: Andew Davies, dal romanzo di Helen Fielding
Musiche:
Patrick Doyle
Montaggio: Martin Walsh
Scenografie: Gemma Jackson
Fotografia: Stuart Dryburgh
Costumi: Rachael Fleming
Rating: R



Reneé Zellweger................Bridget Jones
Colin Firth..........................Mark Darcy
Hugh Grant........................Daniel Cleaver
Jim Broadbent....................Papà Jones
Gemma Jones....................Mamma Jones
Sally Phillips......................Sharon
Shirley Handerson.............Jude
James Callis.......................Tom
Embeth Davidtz..................Natasha
Celia Imrie..........................Una Alconbury
Honor Blackman.................Penny Husbands-Bosworth

Per tutte quelle che sono state corteggiate, illuse... e poi mollate

Trama:
Bridget Jones è una donna intelligente che combatte giornalmente contro la sua età, il suo aspetto fisico, la sua mancanza di uomini e le sue tante imperfezioni. Come progetto per il nuovo anno Bridget si ripromette di prendere il controllo della propria vita, iniziando a tenere un diario in cui scriverà sempre la verità.

Una single tutta da ridere

Il film è tratto dall'omonimo romanzo di Helen Fielding, Il Diario di Bridget Jones, pubblicato nel 1996. L'ispirazione di questa storia è proprio Orgoglio e Pregiudizio poiché la scrittrice è una grandissima fan di questa storia ed ossessionata per di più dalla miniserie di Orgoglio e Pregiudizio della BBC (maggiori informazioni qui) che ha spopolato nel 1995 e continua ancora oggi ad appassionare.

Tra il romanzo austeniano e quello della Fielding ci sono molte affinità. Innanzitutto un'eroina anticonformista: in realtà Elizabeth Bennet e Bridget Jones sono molto diverse tra loro - un carattere che però le contraddistingue è l'autoironia, molto più accentuata in Bridget - tuttavia le loro vicissitudini posso essere affini.
Bridget incontra un uomo affascinante ma distaccato, l'avvocato Mark Darcy. Ecco, basta solo leggere il cognome di questo personaggio ed eccoci nell'universo austeniano: Mark Darcy infatti è il Darcy dei giorni nostri. Ma, sebbene la mamma di Bridget - una caricatura della signora Bennet? - nutra serie speranze per un particolare avvicinamento tra Bridget e Mark Darcy, questo non succede. Al principio della loro conoscenza, Mark ha espresso un giudizio poco cortese nei confronti di Bridget che, guarda caso, è stato origliato da quest'ultima. (Ricordate il "passabile, ma non abbastanza bella da tentarmi" di Darcy nei confronti della povera Lizzie? Be', una cosa del genere).
Bridget ha ormai superato i trent'anni e combatte con il fumo e qualche chilo di troppo. Ma è una sognatrice e cerca l'uomo della sua vita. Ecco che le cose sembrano prendere la giusta piega quando Bridget viene corteggiata dal suo capo, Daniel Cleaver, un uomo sexy, mascalzone, e sicuro di sé. I due iniziano una storia e Bridget viene inoltre a sapere che Daniel è un vecchio amico di Mark Darcy: però i due ora sono rivali per un torto che l'uno ha fatto all'altro. Ma chi è il 'colpevole' della malefatta?
Per tutte queste affinità con Orgoglio e Pregiudizio, Daniel Cleaver non è altri che un'imitazione del signor Wickham.
Dopo vari incontri/scontri con Mark, Bridget riuscirà a scoprire la verità su molte cose, apprenderà che qualcuno la ama davvero e avrà il suo lieto fine. Su chi cadrà quindi la sua scelta? Sul seducente Daniel Cleaver o sul tenebroso Mark Darcy?

Ad accomunare Orgoglio e Pregiudizio e Il Diario di Bridget Jones non è solo la trama. C'è anche un sottile background da tenere in conto.
Partiamo dal protagonista maschile: Mark Darcy è realmente ispirato al Darcy della Austen e, più precisamente, al Darcy interpretato da Colin Firth nella versione della BBC di Orgoglio e Pregiudizio. Per questo Helen Fielding ha preteso che per la versione cinematografica del suo libro ad interpretare Mark Darcy fosse proprio Colin Firth.
Tra l'altro, anche Bridget è ossessionata da Orgoglio e Pregiudizio e dai loro interpreti della miniserie, ovvero Colin Firth e Jennifer Ehle: tuttavia questo aspetto è meglio evidenziato nella versione letteraria.
In un determinato punto del film, si sente la voce fuori campo di Bridget che afferma: "E' una verità universalmente riconosciuta che nel momento in cui una parte della tua vita comincia ad andare bene, quell'altra diventa un disastro totale". Non vi dice niente? "E' una verità universalmente riconosciuta..." è proprio il celebre incipit di Orgoglio e Pregiudizio!
Altra curiosità: la casa editrice per la quale lavora Bridget si chiama "Pemberley Press", che ci ricorda il nome della tenuta del signor Darcy.
Per citare qualche altro riferimento alla miniserie della BBC: lo sceneggiatore del Diario di Bridget Jones, Andrew Davies, ha inoltre scritto l'eccellente sceneggiatura della miniserie. E per i più attenti: una comparsa che si nota in un paio di scene del film è Crispin Bonham-Carter, che nella miniserie ha interpretato il signor Bingley.

Il Diario di Bridget Jones è una commedia romantica molto divertente, soprattutto grazie al personaggio di Bridget e alla sua comicità. Per gli appassionati del genere e per i cultori di Orgoglio e Pregiudizio, è un film imperdibile tratto da un libro ugualmente accattivante.

Nota:
Il Diario di Bridget Jones ha un seguito letterario e cinematografico (uscito nel 2004), Che pasticcio, Bridget Jones! ("Bridget Jones- The Edge of Reason").