il Film - Citazioni
Jane: Prima o poi, Lizzie, ti
piacerà qualcuno e allora dovrai tenere a freno la lingua.
Charlotte: E' un suo amico, il signor Darcy.
Lizzie: Ha l'aria triste, povero cuore.
Charlotte: Sarà pure triste, ma povero no di certo.
Jane: Io vorrei leggere di più, ma sembra che ci siano sempre
tante altre cose da fare.
Darcy: State ballando con l'unica bella ragazza della sala.
Bingley: Ma anche sua sorella Elizabeth è piuttosto graziosa.
Darcy: La trovo passabile, devo dire. Ma non abbastanza bella da tentarmi.
Lizzie: Mi chiedo chi abbia scoperto che la poesia ha il potere di scacciare
l'amore.
Darcy: Credevo fosse il nutrimento dell'amore.
Lizzie: Se l'amore è deciso e vigoroso, può darsi. Ma
se è solo una vaga inclinazione penso che un misero sonetto lo faccia
morire di fame.
Darcy: Cosa raccomandate dunque per incoraggiare i sentimenti?
Lizzie: La danza. Persino se il cavaliere è appena passabile.
Lizzie: Solo il vero amore potrà condurmi al matrimonio, ragion
per cui morirò zitella.
Lizzie: Il signor Darcy? Avrei potuto perdonare la sua vanità
se non avesse mortificato la mia.
Signor Bennet: Se Jane morisse, consolerebbe che è avvenuto per
addescare il signor Bingley.
Signora Bennet: Oh, la gente non muore di raffreddore...
Lizzie: Ma potrebbe morire per la vergogna di avere una madre così.
Servitore di Netherfield: Una signora Bennet, una signorina Bennet,
una signorina Bennet e... una signorina Bennet, signore.
Caroline Bingley: Giusto cielo, non riceveremo tutti i Bennet del
paese!
Lizzie: Non siete troppo orgoglioso, signor Darcy? E come considerate
l'orgoglio, un difetto o una virtù?
Darcy: Mi concedete il prossimo ballo, signorina?
Lizzie: Ma certo.
Lizzie: Ho appena accettato di danzare con il signor Darcy?
Charlotte: Credo che lo troverai molto piacevole.
Lizzie: Bell'inconveniente giacché mi sono ripromessa di odiarlo
per l'eternità!
Lizzie: Ha avuto la sventura di perdere la vostra. E si direbbe che
sia un evento irreversibile?
Darcy: Senza dubbio. Perché me lo domandate?
Lizzie: Per decifrare il vostro carattere, signor Darcy.
Darcy: E cosa avere scoperto di me?
Lizzie: Molto poco. Sento cose molto diverse su di voi, sono oltremodo
confusa.
Darcy: Mi auguro di offrirvi maggiore chiarezza in futuro.
Charlotte: Siamo tutti folli in amore.
Caroline Bingley: Che parenti singolari avete, signorina Elizabeth.
Signor Bennet: Tua madre non vorrà più vederti se non
sposi il signor Collins... ed io non vorrò più vederti se
lo sposi.
Charlotte: Il signor Collins e io... ci siamo fidanzati.
Lizzie: Fidanzati?
Charlotte: Sì.
Lizzie: Per sposarvi?
Charlotte: Sì, Lizzie, a cos'altro può condurre un
fidanzamento? Oh, per l'amor del Cielo, Lizzie, non guardarmi in quel modo.
Non vedo perché non potrei essere felice con lui come con chiunque
altro.
Lizzie: Ma è un uomo grottesco...
Charlotte: Taci!
Darcy: Voglio sperare che la vostra famiglia goda di ottima salute,
signorina Elizabeth.
Lizzie: Così è, grazie.
Charlotte: Che cosa hai fatto mai al povero signor Darcy?
Lizzie: Non ne ho idea...
Darcy: Signorina Elizabeth. Ho lottato invano, non c'è
rimedio. I mesi passati sono stati un tormento. Sono venuto a Rosings con
lo scopo di vedervi... dovevo vedervi. Ho lottato contro la mia volontà,
le aspettative della mia famiglia, l'inferiorità delle vostre origini,
il mio rango e patrimonio... Tutte cose che voglio dimenticare e chiedervi
di mettere fine alla mia agonia.
Lizzie: Non capisco...
Darcy: Vi amo.
Lizzie: Sin dal primo momento, la vostra arroganza, presunzione e il
vostro disdegno per i sentimenti altrui, mi hanno fatto capire che eravate
l'ultimo uomo sulla Terra che avrei mai potuto sposare!
Lizzie: Possibile che non ci sia nient'altro a cui pensate?
Signora Bennet: Se avessi cinque figlie, Lizzie, dimmi cos'altro potrebbe
occupare i tuoi pensieri. Forse un giorno potrai capire.
Mary: Cosa sono gli uomini paragonati alle rocce o alle montagne?
Lizzie: Gli uomini o sono arroganti o sono stupidi e, se sono amabili,
si lasciano condizionare tanto da non essere consapevoli di sé.
Lizzie: Oh, lui è così... così... così...
così ricco.
Lizzie: Vi credevo a Londra.
Darcy: No. Non sono a Londra.
Georgiana: Ma ha detto che suonate molto bene.
Lizzie: Allora vi avrà raccontanto la più grande delle
menzogne.
Darcy: No, ho detto che suonate piuttosto bene.
Lizzie: Oh, "piuttosto bene" non è "molto bene".
Sono soddisfatta.
Georgiana: Suonate a quattro mani, signorina Elizabeth?
Lizzie: Solo se costretta.
Georgiana: Fratello, dovete costringerla.
Signora Bennet: Oh, povera me! Comportatevi tutte con naturalezza!
Lizzie: Jane... sono stata talmente cieca.
Bingley: Signorina Bennet.
Darcy: Signor Bingley.
Jane: Sì. E mille volte sì.
Jane: Oh, Lizzie, se solo potessi vedere anche te altrettanto felice,
se solo ci fosse un uomo così per te!
Lizzie: Magari il signor Collins ha un cugino.
Lizzie: Non riuscivo a dormire.
Darcy: Neanche io. Mia zia...
Lizzie: Sì, è stata qui.
Darcy: Come potrò mai fare ammenda per un tale comportamento?
Lizzie: Dopo quello che avete fatto per Lydia e, sospetto, anche
per Jane, sono io a dover fare ammenda.
Darcy: Dovete sapere che è stato fatto tutto per voi. Siete
troppo generosa per prendervi gioco di me. Sapere che avete parlato con
mia zia ieri sera mi ha fatto sperare di fare quanto prima non osavo.
Se i vostri sentimenti sono gli stessi dello scorso aprile, vi prego, ditelo
ora. Il mio affetto e i miei desideri sono immutati, ma una vostra parola
mi farà tacere per sempre.
Se, invece, i vostri sentimenti fossero cambiati, devo dirvelo: mi avete
stregato anima e corpo e vi amo... vi amo... vi amo. E d'ora in poi non
voglio più separarmi da voi.
Lizzie: Padre, non è orgoglioso... mi
sono sbagliata. Su di lui mi ero completamente sbagliata.
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Si ringrazia fReNsi per le revisioni!