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Pride & Prejudice
di Alana Lee
14 Settembre 2005

Matthew MacFadyen ha raggiunto un po’ di notorietà legando il suo nome alla serie MI5 Spooks, e ha subito attirato su di lui diverse riviste per la sua performance nel film drammatico neozelandese In My Father’s Den. Alternandosi felicemente tra palcoscenico e cinema, MacFadyen ottiene la sua più grande parte di attore protagonista nel ruolo di Mr Darcy a fianco di Keira Knightley in Orgoglio e Pregiudizio.

Hai girato Orgoglio e Pregiudizio interamente in luoghi reali (anzichè su un set prefabbricato). Quanto è stato utile per te e soprattutto quanto ti sentivi a tuo agio negli abiti del diciottesimo secolo?
"I costumi erano grandiosi perché erano in grado di suggerirti come muoverti e camminare. Non potevi sederti coi calzoncini come sto facendo ora, per esempio. Beh, potevi ma non era abbastanza comodo. E girare on location è senz’altro meglio, perché occorre meno fantasia se sei al balcone al Chatswsorth House invece che essere in un hangar per aerei."

Come è stato il tuo approccio con Mr Darcy?
"E’ stato piuttosto straziante sapere che lui è visto così altezzoso e orgoglioso – e lui è esattamente così – ma è un giovane uomo che è ancora rattristato per la sorte dei suoi genitori. Viene da una antica famiglia ed ha grosse responsabilità, ma a me sembra che lui stia ancora cercando di capire chi è veramente e come relazionarsi con il mondo. Lo trovo molto interessante e molto sensibile."

Penso che considerandolo ora, Darcy sembrerebbe più snob, nella nostra comprensione del termine, di quanto non sia veramente. Per qualcuno come Darcy, sarebbe stato meraviglioso riuscire a superare la differenza di status (Darcy e Elizabeth Bennet), ed essere in grado di dire a Lizzy che l’amava. Potremmo pensare che era incredibilmente snob ed elitario, ma non lo era per lui. Sarebbe stato troppo l’ammetterlo e l’avrebbe considerata piuttosto volgare.

Hai avvertito molta responsabilità nell’avvicinarti ad un classico?
"Mi sono avvicinato a Darcy come per qualsiasi altra parte. Non potresti mai recitare un Amleto se cominci a preoccuparti subito del fatto che qualcuno l’ha già recitato prima di te. La stessa cosa vale per tutte le altre parti. E’ così, devi fartene una ragione."

Hai deliberatamente cercato di “iniettare” un po’ di umorismo nel tuo personaggio?

"Non so. Guardandomi indietro, non ricordo. C’è qualcosa di ridicolo in Darcy, perché lui pensa profondamente e seriamente alle cose e prende molto sul serio se stesso – come i giovani uomini tendono a fare, suppongo. Quindi c’è un lato oscuro in lui, che Lizzy sa punzecchiare con bravura. Ho avuto un duro colpo e ho sperato per il meglio."

Questo è stato il primo grande lungometraggio di Joe Wright come regista. L’ha mai manifestato in qualche modo?
"No, affatto. Joe è un “direttore” di attori. Ci sono tanti registi che non sono interessati, ma a Joe piacciono gli attori e seguirli da vicino. Ed è stato piacevole."

Ringrazio FioNat e Susy di Matthew MacFadyen Italia per questa intervista

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