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Pride & Prejudice
di Jack Foley
Novembre 2005

E’ possibile che importanti costumi di scena e le location aiutino nella preparazione delle scene del film?
"I costumi sono utilissimi in quanto ti suggeriscono come muoverti e camminare. Non puoi sederti in calzonicini come sto facendo io ora, ad esempio (O meglio potresti, ma non sarebbe abbastanza comodo)."

Com’è è andata con l’approccio con il personaggio di Darcy?
"Ho trovato Darcy una persona veramente sensibile, è un peccato che sia visto come un personaggio altezzoso e orgoglioso – perché lui lo è – ma è un giovane uomo che sta ancora piangendo per la sorte dei suoi genitori. Proviene da una antica famiglia ed ha una grossa responsabilità; ma a me sembra che lui stia ancora cercando di capire chi sia veramente e come relazionarsi con il mondo che lo circonda. L’ho trovato comunque molto interessante e di grande sensibilità."

Hai riletto il romanzo?
"Non l’ho letto prima di girare il film. Il copione è comunque basato sul romanzo stesso."

Pensi che gli spettatori di oggi vedranno Darcy in modo differente?
"Forse. Penso che Darcy sia un giovane al qualche è stata data una grossa responsabilità e che può essere anche un esperienza dei giovani d’oggi. Lo shock di Lidia che se ne fugge con Wickham all’età di 15 anni, è shoccante per noi oggi come lo era allora, ne sono sicuro. Non credo sia cambiato molto.
Penso che considerandolo ora, Darcy sembrerebbe più snob, nella nostra comprensione del termine, di quanto non sia veramente. Per qualcuno come Darcy, sarebbe stato meraviglioso riuscire a superare la differenza di status ed essere in grado di dire a Lizzy che l’amava. Potremmo pensare che era incredibilmente snob ed elitario, ma non lo era per lui. Sarebbe stato troppo l’ammetterlo e l’avrebbe considerata piuttosto volgare."

Pensi che è perché quel senso del dovere è alieno per noi oggi, ma non allora?
"Sì."

Sei cosciente degli effetti provocati dal personaggio di Darcy, data la sua posizione iconica nella letteratura e, ovviamente, anche gli effetti che ha avuto sulla carriera di Colin Firth?
"Non so, non so cosa aspettarmi."

Quando accetti un ruolo come questo, senti la responsabilità data dall’ambiente classico?
"Mi sono avvicinato al personaggio di Darcy come per qualsiasi altra parte. Non potresti mai recitare un Amleto ad esempio, se comincia a preoccuparti di chi l’ha recitato prima di te. La stessa cosa vale per molte parti. Te ne devi fare una ragione. Comunque è una parte meravigliosa."

Hai inserito un po’ di umorismo nel personaggio di Darcy. Pensi sia stata una linea che ha mantenuto un certo equilibro?
"Non so. Guardandomi indietro, non ricordo. C’è qualcosa di ridicolo in Darcy, perché lui pensa profondamente e seriamente alle cose e prende molto sul serio se stesso – come i giovani uomini tendono a fare, suppongo. Quindi c’è un lato oscuro in lui, che Lizzy sa punzecchiare con bravura. Ho avuto un duro colpo e ho sperato per il meglio."

Com’è stata la cavalcata?
"Non ci sono state molte cavalcate! Ovviamente sono abilissimo nelle cavalcate, sono nato sulla sella!" [ride]

Hai chiesto di tenere il busto di Darcy?
"Sto aspettando che mi venga offerto, non so dove sia."

Ti ha dato l’impressione che fosse il primo lungometraggio diretto da Joe?
"No, affatto. Joe è un 'direttore' di attori. Ci sono tanti registi che non sono interessati, ma penso che a Joe piacciono gli attori e seguirli da vicino. Ed è stato piacevole, davvero."

Ringrazio FioNat e Susy di Matthew MacFadyen Italia per questa intervista

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